[Recensione Indie] Town of the Dead - Montironi Games
993
post-template-default,single,single-post,postid-993,single-format-standard,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,columns-3,qode-theme-ver-16.7,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive

[Recensione Indie] Town of the Dead

[Recensione Indie] Town of the Dead

QUALCOSA DI GIÀ VISTO, MA CHE FA PIACERE RIVEDERE

La storia di TotD ruota attorno ai classici del Survival Horror a tema zombie, come Resident Evil, dove l’autore ne ha preso spunto in modo molto corposo, e a tratti ricorda un po’ The Walking Dead. Sebbene la storia non risulti molto originale, ha del potenziale perché viene raccontata in modo molto ordinato e preciso, e senza dare nessun buco di trama. Il gioco inizia con una sorta di tuffo nel passato, per la precisione nel 1960, dove fuori Melden City un laboratorio sta conducendo degli esperimenti sul farmaco contro l’epidemia del gruppo 0. Ma qualcosa va storto, quel farmaco che venne acquistato dalla “ThrioPhase Corporation” si dimostrerà un’arma mortale dato che il virus dormiente creerà caos e panico in tutta la città. Siamo Rick e Valery una giovane che dopo una scazzottata in un bar decideranno di fare una visita proprio a quel vecchio laboratorio dove nacque questo famoso farmaco. Però ciò che doveva rimanere nascosto in quel posto uscirà fuori causando morte e caos. Da quel punto Melden City verrà messa in quarantena e piena di morti e dovremo iniziare a sopravvivere.

GAMEPLAY A DIR POCO ECCEZIONALE!

L’ABS si basa su quello di Re Weapons System II, ma questa è una versione migliorata e ben curata. Le armi da fuoco non si fanno mancare, dalla classica Beretta 92-FS al M16 e così via, anche se la varietà di armi è un po’ scarsa e mi sarei aspettato di vedere armi corpo a corpo come: Mazza da baseball, Machete, Mannaia e così via dato che spesso le munizioni scarseggiano e ci ritroveremo ad usare le mani, che non sempre potranno essere efficaci per sconfiggere i vari Zombie presenti per tutta Melden City.Spesso si possono trovare gironzolando per la città diversi mini giochi che ci aiuteranno a guadagnare soldi da spendere per le macchinette, ad esempio alle slot machine.

La modalità Extra è sicuramente la ciliegina sulla torta a questo gioco, avremo 3 tipi di modalità

Modalità Survive or Die: Lo scopo è di sopravvivere alle orde di zombie, e qui avremo 3 HUD che mostra la fame, sete e sonno. L’importante è non far esaurire queste barre, e di sopravvivere alla orda di zombie che di notte verranno a punzecchiarci.

L’ho trovata molto interessante anche se avrei preferito arricchirla con qualche missione secondaria, tipo missioni di salvataggio di vari individui e cose così. L’unica pecca è che il ciclo giorno e notte è un po’ veloce.

Modalità Sopravvivenza: Un po’ come Survive or Die, ma con la differenza che avremo 3 punti della città di Melden City e dovremo sopravvivere alle orde di zombie.

Modalità Sniper Shooting: Qui lo scopo è semplice, caricare il proprio fucile da cecchino e sparare in testa a tutti gli zombie rispettando il numero delle munizioni, anche se qui avrei voluto vedere più livelli e ambientazioni. Nel gioco invece abbiamo il Diario, che non è da confondere con la tipica Quesr, ma il diario ci aiuterà in parte a risolvere dei piccoli e semplici enigmi del gioco, e in altri a scoprire un po’ di più sul virus.

MAPPING IN STILE 2K3

Le risorse di Vexed sono il punto grafico di questo gioco, ma c’è da aggiungere che Loppa durante lo sviluppo ha aggiunto moltissime cose a questo Pack, come ad esempio varie insegne e la modifica o la creazione di alcuni Characters. L’esterno, ovvero l’intera città di Melden City risulta essere molto ben fatto, la città può sembrare piccola, ma fidati che che per fare ad esempio dalla Walter-AMMO all’Ospedale ci ho messo 20 minuti, e delle volte mi sono pure perso. Gli interni alcuni sono ben fatti, altri mi sono sembrati un piccoli e con uno spazio ristretto, ad esempio l’Ospedale e il distretto di Polizia, magari è solo una mia impressione. Spesso notavo anche degli errori negli effetti di luce, un continuo Flickering continuo sui vari lampioni, lampade e illuminazioni varie. Non sono riuscito a catturarli dato che spesso sparivano e riapparivano in modo molto rapido. Delle volte notavo un piccolo lag, ma questo alla fine è normale in un tool come RPG Maker.

IN SINTESI

Town of the Dead è un progetto che ha mantenuto tutte le sue promesse durante gli sviluppi, creando così un gioco unico, l’impegno di Loppa si vede da 1km, e la passione che ci ha messo in questo titolo è tantissima che a mio parere merita di essere preso e portato nei portali Indie. Avrà i suoi piccoli difettucci ma alla fine ogni gioco li ha, ma non sono cose gravissime e non rovinano il gioco. Consiglio Town of the Dead a persone che amano il Surival Horror old school alla Resident Evil.

Link al topic: http://www.makerando.com/forum/topic/1440-%E2%98%A3-town-of-the-dead/

No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.